Musica è…

tra note e pensieri

19.12.07

una composizione a modo vostro

UNA COMPOSIZIONE A MODO VOSTRO (Piccolo alfabeto musicale)

Modo d’uso

1. Desiderate come battuta iniziale A ? Se sì, passate a D se no passate a B

2. Preferite per iniziare allora la battuta B ? Se sì, passate a R se no passate a C

3. Preferite dunque la battuta C ? Se sì passate a S, se no passate a Z

4. Vi va bene la battuta D ?
se preferite un’altra battuta, passate a I, se vi va bene questa, passate ad E

5. Per proseguire va bene la battuta E ?
se preferite continuare in modo diverso, passate a F, se no passate a G

6. E questa battuta F ?
se desiderate sapere come continua, passate a M, se non vi interessa passate a G

7. Vi va bene la dinamica della battuta G ?
se preferite un’altra dinamica, passate ad H, se vi va bene questa passate a L

8. Vi va bene la dinamica della battuta H ?
se preferite un’altra dinamica, passate a G, se vi va bene questa  passate a L

9. Spero che vi vada bene la battuta I
se desiderate conoscere il prosieguo, passate ad E, se no passate a Z

10. Può andare bene la battuta L ?
se può andar bene, passate a M, se no passate a N

11. Va eseguita “sognante” la battuta M
se volete sapere perché va eseguita così, consultate un dizionario musicale alla parola “sognante”
se vi sembra utile soprassedere passate a N

12. Andrebbe analizzata la battuta N
se desiderate conoscere subito l’interpretazione, passate a Q
se preferite al contrario conoscere le reazioni del pubblico, passate a O

13. Vi è un piccolo segreto nella battuta O
se desiderate sapere quale, passate a P
se no passate a P lo stesso perché il saperlo non è affar vostro

14. Una chiave di lettura del lavoro potrebbe trovarsi nella battuta P
se volete vedere se è vero, passate a Q
se no passate lo stesso a Q perché non vedrete proprio nulla

15. Vi sembra che ci siano troppe note nella battuta Q ?
se desiderate suonare meno note, passate a R
se non lo desiderate e non siete troppo stanchi, passate a Z

16. Vi può essere utile la battuta R ?
se non vi piace, passate a Z, se vi va bene passate a S

17. Potrebbe essere fondamentale la battuta S
se non lo credete, passate a Z, se vi va bene passate a T

18. Dovrebbe servirvi la battuta T
se desiderate sapere cosa si può fare poi, passate a U, se non lo desiderate passate a Z

19. Può esservi utile anche la battuta U
se desiderate sapere come, passate a V, se non lo desiderate passate a Z

20. Battuta V, non c’è seguito, la composizione è terminata

21. Battuta Z, in questo caso la composizione è ugualmente terminata.

criado por andreabasevi    23:56 — Arquivado em: io e la musica

15.12.07

amare

 

Amar: Fechei os olhos para não te ver
e a minha boca para não dizer…
E dos meus olhos fechados desceram lágrimas que não enxuguei,
e da minha boca fechada nasceram sussurros
e palavras mudas que te dediquei…

O amor é quando a gente mora um no outro.

Mário Quintana (1906 - 1994)

Amare: Ho chiuso gli occhi per non vederti
e la mia bocca per non dire …
E dai miei occhi chiusi sono scese lacrime che non ho asciugato,
e dalla mia bocca chiusa sono nati sussurri
e parole mute che ti ho dedicato …

L’amore è quando noi abitiamo l’una nell’altro.

trad. Patrizia Ercole

criado por andreabasevi    14:44 — Arquivado em: Poesia

14.12.07

sonetto d amore

Sonetto dell’amore totale

Ti amo tanto, amore mio… non canta
Il cuore umano con più verità…
Amo te come amico e come amante
In una sempre diversa realtà.

Ti amo affine, di calmo amore pronto,
E da oltre ti amo, presente in nostalgia.
Ti amo, insomma, con grande libertà
Dentro l’eterno ed in ogni momento.

Come ama l’animale ti amo semplicemente,
D’amore privo di mistero e privo di virtù
Con un desiderio massiccio e permanente.

E di amarti talmente e di frequente,
Un giorno nel corpo tuo di repente
Avrò da morire di amarti più che uno possa.

(Traduzione di Giuseppe Ungaretti)

Soneto do amor total

Amo-te tanto meu amor… não cante
O humano coração com mais verdade…
Amo-te como amigo e como amante
Numa sempre diversa realidade.

Amo-te enfim, de um calmo amor prestante
E te amo além, presente na saudade.
Amo-te, enfim, com grande liberdade
Dentro da eternidade e a cada instante.

Amo-te como um bicho, simplesmente
De um amor sem mistério e sem virtude
Com um desejo maciço e permanente.

E de te amar assim, muito e amiúde
É que um dia em teu corpo de repente
Hei de morrer de amar mais do que pude.

Vinícius de Moraes

criado por andreabasevi    9:41 — Arquivado em: Poesia

13.12.07

occhi grandi

Occorrono occhi grandi
per la linea del mare.
Occorrono occhi grandi
per le stelle del cielo.
Occorrono occhi grandi
per guardare un amore.

Roberto Piumini

criado por andreabasevi    22:04 — Arquivado em: Poesia

8.12.07

sulla musica

…la musica non è una rassicurante mercanzia emotiva per l’ascoltatore, né un tranquillo bagaglio procedurale per il compositore. Essa è bella perché ci (e si) interroga incessantemente, invitandoci a ristabilire un rapporto col nostro passato. Possiamo descriverla come un edificio che ha come architetto la società e come designer la storia, ma la cui pianta non sarà mai data, perché le sue stanze sono aperte, mutevoli, spalancate su prospettive sempre diverse e nuove, da identificare man mano con l’ermeneutica, la filosofia, l’estetica. E sebbene questo non sia un privilegio esclusivo della musica, lo è il fatto che tali stanze abbiano un suono e siano abitate da voci, vita e strumenti.  Luciano Berio

criado por andreabasevi    23:30 — Arquivado em: io e la musica

io amo la musica

La vita e’ una musica… essa ti trascina verso la libertà.  Anonimo

La vita ha una sua musica, la vita vera è musica. Anonimo

L’amicizia è come la musica: due corde parimenti intonate  vibreranno insieme anche se ne toccate una sola. Francis Quarles

L’amore è musica in cerca di parole.  Anonimo

L’architettura è musica nello spazio, una sorta di musica congelata. Friedrich W. Joseph von Schelling

L’Arte, intendendo il termine per indicare collettivamente pittura, scultura, architettura e musica, è la mediatrice e riconciliatrice di natura e uomo. È dunque il potere di umanizzare la natura, di infondere i pensieri e le passioni dell’uomo in tutto ciò che è l’oggetto della sua contemplazione. Samuel Taylor Coleridge

Lasciate il vostro ego, giocate con la musica, amate la gente. Luther Allison

Le lacrime, la sola musica alla quale il cuore è sensibile.  Marc Gendron

Le musiche dell’avvenire avranno le loro radici nell’universo.  Anonimo

Le opere in cui splende il genio dell’intelligenza non appaiono vive e belle se non attraverso un’esecuzione anch’essa viva e bella, calorosa e delicata, fedele e graziosa, Brillante e animata. L’eccellenza di una esecuzione dipende non solo dalla scelta degli esecutori ma dallo spirito che li anima.  Hector Berlioz

Le parole sono la penna del cuore, la musica è la penna dell’anima. Shneur Zahlman

Lo spartito deve offrire al musicista l’occasione per i esprimere grandi passioni e creare una musica energica e toccante. Christoph Willibal Gluck

Lo spirito è uno strumento della musica con una certa gamma di toni, al di là dei quali si sente un silenzio infinito.  Johm Tyndall

L’uomo che non ha alcuna musica dentro di sé, che non si sente commuovere dall’armonia di dolci suoni, è nato per il tradimento, per gli inganni, per le rapine. I motivi del suo animo sono foschi come la notte: i suoi appetiti neri come l’erebo. Non vi fidate di un siffatto uomo. Ascoltate la musica.  Shakespeare

L’uomo che non ha musica dentro di sé, né è commosso dall’accordo di dolci suoni, è incline ai tradimenti, agli stratagemmi e ai profitti; i moti del suo spirito sono tristi come la notte, e i suoi effetti bui come l’Erebo: non fidatevi di un uomo simile.  Shakespeare

L’uomo molto ricco deve parlare sempre di poesia o di musica ed esprimere pensieri elevati, cercando di mettere a disagio le persone che vorrebbero ammirarlo per la sua ricchezza soltanto.  Ennio Flaiano

Mi concedevo, ogni sera, un momento di musica che era per me solo. Certamente questo piacere solitario è un piacere sterile, ma nessun piacere è sterile quando rimette il nostro essere in armonia con la vita Margherite Yourcenar

Ascoltare la musica di Mozart significa sentire che è stata compiuta una buona azione. È difficile dire con precisione dove sia questa buona influenza, ma indubbiamente essa è benefica; quanto più vivo e meglio la conosco, tanto più amo la musica.  Tchaikovsky

Il fare musica è la possibilità di un arricchimento per la propria vita, per la propria personalità. Come ogni cosa bella contiene un valore, anche la musica lo possiede e ogni volta che la esprimiamo riaccade un avvenimento. Il luogo della musica è dove passa qualcosa d’altro, un di più: la ricchezza umana. Piero Bonaguri

criado por andreabasevi    12:53 — Arquivado em: io e la musica

7.12.07

la musica

Il ritmo del mio cuore,
chiudo gli occhi
ed è come se
vedessi per la prima volta
le distese stellate…
mi sento più vicina al cielo!
Mi bagna, mi rinfresca:
tintinna
come le note più acute
di un pianoforte,
mi porta
in grandi foreste
tinte di verde.
E’ una nota di colore,
un raggio di sole,
un pezzo di paradiso.  Manuela Guadalupi

La nostra vita deve essere piena di musica in modo che la melodia pervada tutte le nostre azioni  Gandhi

La pittura trasforma lo spazio in tempo, la musica il tempo in spazio.  Hugo Von Hofmannsthal

La poesia è la memoria bagnata dalle lacrime. La musica è la memoria del mare.  Miguel Angel Asturias

La poesia è la ragione messa in musica.  Francesco De Sanctis

La terra ha musica per coloro che ascoltano.  Shakespeare

La vera musica è dentro le note.  Mozart

La vera musica è il linguaggio del cuore.  Anonimo

La vera musica è il silenzio e tutte le note non fanno che incorniciare il silenzio. Miles Davis

nella foto il Genova Vocal Ensemble diretto da Roberta Paraninfo

criado por andreabasevi    20:02 — Arquivado em: io e la musica

2.12.07

Amore dopo amore

Amore dopo amore

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso
arrivato alla tua porta,
nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.

Offri Vino. Offri pane.
Rendi il cuore a se stesso,
allo straniero che ti ha amato
per tutta la vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.

Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.

Love After Love

The time will come
when, with elation
you will greet yourself arriving
at your own door, in your own mirror
and each will smile at the other’s welcome,

and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to itself, to the stranger who has loved you

all your life, whom you ignored
for another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,

the photographs, the desperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life.

Derek Walcott

criado por andreabasevi    18:23 — Arquivado em: Poesia

1.12.07

amicizia musicale

Un’ amicizia musicale

Questo intervento riguarda quella parte della mia produzione musicale che è stata suggerita dall’amicizia con il virtuoso di clarinetto basso Rocco Parisi.
Ho conosciuto Rocco tramite un comune amico che mi aveva commissionato un lavoro per clarinetto basso, non sapevo che Rocco vivesse nella mia città e questo è stato per me molto importante, poi siamo diventati colleghi nello stesso Conservatorio e ciò non ha fatto altro che rafforzare la nostra amicizia.
Una volta il compositore stesso suonava diversi strumenti, per esempio Bach era abile nell’organo, clavicembalo e violino e Mozart suonava splendidamente violino, viola e pianoforte. Ho molto sognato di potere come Mendelssohn suonare la viola in una mia composizione: non sono un professionista della tastiera, se mai un dilettante e cioè uno che si “diletta” a suonare. Rocco no, è un grande esecutore del suo strumento, sempre attento alle novità ed è inoltre uno straordinario insegnante. Se c’è una cosa che traspare nella mia musica è la curiosità tipica dei bambini: l’insaziabile ricerca di nuove espressioni della forma. Ciò si ritrova anche in Rocco ed è per questo che la nostra amicizia, oltre ad essere discreta, ha portato a condividere brani musicali pensati per lui. E’ il caso di Rock olé, che ascolterete tra breve, un lavoro sul virtuosismo non meccanico, di cui Rocco è un attento divulgatore. In questo brano l’esecutore deve suonare con la sinistra lo strumento mentre percuote dei Tom con la destra (il clarinetto basso, esculsa l’ottava grave, può essere suonato anche con una sola mano). Lo stupore che prende il pubblico è simile a quello dei bambini quando vedono per la prima volta una cosa strana: questo è quello che volevamo suggerire. Il clarinetto basso è uno strumento giovane, la letteratura parte dalla fine del XIX° secolo, è con la musica contemporanea che si è arricchito di nuovi brani. Molti importanti compositori hanno scritto per questo affascinante strumento: Luciano Berio ha composto la Sequenza IXa grazie all’apporto di Rocco Parisi. Nella mia produzione il clarinetto basso ha molta importanza ed è protagonista in vari brani strumentali. Ho creato un brano dedicato alla memoria di Berio, è un lavoro breve e suggestivo dove vengono esplorate le regioni acute e gravi dello strumento lasciando a latere quella centrale. Lo strumento ha un’ estensione straordinaria e tutti i suoni che può fare sono ugualmente intensi ed espressivi, inoltre l’interprete può suonare tutte le dinamiche, dal pianissimo al fortissimo, senza produrre suoni sgradevoli. Queste “doti” dello strumento unite all’intelligenza di Rocco mi hanno subito affascinato e permesso alla mia musica di acquisire un importante mezzo fonico per raccontare ancora una volta l’esperienza della nostra vita.
Foto di Patrizia Ercole ©

criado por andreabasevi    14:42 — Arquivado em: io e la musica

28.11.07

Accettazione

Accettazione

E più facile appoggiare l’orecchio alle nuvole
e udire passare le stelle
che attaccarlo alla terra e raggiungere il rumore dei tuoi passi.

Ed è più facile, anche, affacciare lo sguardo sull’oceano
e assistere, là sul fondo, alla nascita muta delle forme,
che desiderare che tu appaia, creando con il tuo semplice gesto
il segno di una eterna speranza.

Non mi interessano più le stelle, né le forme del mare,
né tu.
Ho srotolato dall’interno del tempo la mia canzone:
non ho invidia delle cicale: anch’io morirò per il cantare.

Cecília Meireles

Aceitação

É mais fácil pousar o ouvido nas nuvens
e sentir passar as estrelas
do que prendê-lo à terra e alcançar o rumor dos teus passos.

É mais fácil, também, debruçar os olhos no oceano
e assistir, lá no fundo, ao nascimento mudo das formas,
que desejar que apareças, criando com teu simples gesto
o sinal de uma eterna esperança

Não me interessam mais nem as estrelas, nem as formas do mar,
nem tu.

Desenrolei de dentro do tempo a minha canção:
não tenho inveja às cigarras: também vou morrer de cantar.

foto Patrizia Ercole

criado por andreabasevi    16:26 — Arquivado em: Poesia

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