2.1.08
Ensinar
é um exercício
de imortalidade.
De alguma forma
continuamos a viver
naqueles cujos olhos
aprenderam a ver o mundo
pela magia da nossa palavra.
O professor, assim, não morre
jamais…
Rubem Alves no livro A Alegria de ensinar
Insegnare è un esercizio di immortalità. In qualche forma continuiamo a vivere in coloro i cui occhi appresero a vedere il mondo per la magia della nostra parola. Il professore, così, non muore mai… (trad. Patrizia Ercole)
31.12.07

Nessuna cosa nasce in loco dove non sia vita sensitiva, vigitativa e rationale.
Nasce le penne sopra li uccelli e si mutano ogni anno;
li peli sopra li animali e ogni anno si mutano, salvo alcune parti come i peli delle barbe de’ lioni e gatte e simili;
nasce l’erbe sopra li prati, e le foglie sopra li alberi, e ogni anno in gran parte si rinnovano.
Adunque potrem dire la terra aver anima vigitativa,
e che la sua carne sia la terra,
li suoi ossi siano li ordini delle collegationi de’ sassi di che si compongono le montagnie,
il suo tenerume sono li tufi,
il suo sangue sono le vene delle acque,
il lago del sangue, che sta d’intorno al core, è il mare oceano,
il suo alitare è il crescere e il discrescere del sangue pelli polsi e così nella terra è il frusso e il refrusso del mare,
e’ l caldo dell’anima del mondo è il foco, ch’è infuso per la terra,
e la residenza dell’anima vigitativa sono li fochi che per diversi lochi della terra spirano in bagni e in miniere di zolfi e in vulcano, e Mongibello di Cicilia e altri lochi assai.
Testo di LEONARDO dal Codice Lancaster 3B – 34
26.12.07

Una lumaca viene aggredita da due tartarughe. Quando la polizia gli chiede come si siano svolti i fatti, la lumaca risponde: "Non lo so. E’ successo tutto così in fretta".
in "Platone e l’ornitorinco. Le batrzellette che spiegano la filosofia" di T. Cathcart e D. Klein, Rizzoli, 2007
20.12.07
Quando incontri qualcuno e questo qualcuno fa fermare il tuo cuore per alcuni secondi, fai attenzione: Può essere la persona più importante della tua vita.
Se gli occhi si incrociano e in quel momento c’è la stessa luce intensa tra loro, stai in allerta: può essere la persona che stai aspettando dal giorno in cui sei nato.
Se il tocco delle labbra è stato intenso, se il bacio è stato appassionante e gli occhi si sono riempiti d’acqua in quel momento, rifletti: c’è qualcosa di magico tra voi.
Se il primo e l’ultimo pensiero del giorno è per quella persona, se il desiderio di stare insieme arriva a stringerti il cuore, ringrazia: Dio ti ha mandato un dono divino: l’amore.
Se un giorno doveste chiedere perdono l’uno all’altro per qualche motivo e in cambio ricevere un abbraccio, un sorriso, una carezza sui capelli e i gesti varranno più di mille parole, arrenditi: voi siete fatti l’uno per l’altro.
Se per qualche motivo fossi triste, se la vita ti avesse inflitto un colpo e l’altra persona soffrisse il tuo dolore, piangesse le tue lacrime e le asciugasse con affetto, che cosa meravigliosa: tu potrai contare su di lei in qualsiasi momento della tua vita.
Se riesci col pensiero a sentire l’odore della persona come se lei si trovasse lì al tuo fianco… se la trovi meravigliosamente bella, anche quando indossa un vecchio pigiama, ciabatte infradito e ha i capelli arruffati…
Se non riesci a lavorare per tutto il giorno, emozionato per l’appuntamento che avete quella sera… se non riesci a immaginare, in nessun modo, un futuro senza quella persona al tuo fianco…
Se hai la certezza che la vedrai invecchiare e, anche così, sei convinto che continuerai ad essere pazzo di lei… se preferiresti morire prima di vedere l’altra andarsene: è l’amore che è entrato nella tua vita. È un dono.
Molte persone si innamorano molte volte nella vita, ma poche amano o
trovano un amore vero. O a volte lo incontrano e non prestando attenzione a questi segnali, lo lasciano passare, senza lasciarlo accadere veramente.
È il libero arbitrio. Per questo presta attenzione ai segnali, non lasciare che le follie del quotidiano ti rendano cieco alla miglior cosa della vita: l’amore.
Carlos Drummond de Andrade (Itabira, 31 de outubro de 1902 — Rio de Janeiro, 17 de agosto de 1987) (traduz. Tiziana Tonon)
7.11.07

Trascrizioni ed elaborazioni da musiche antiche
Il caso di Giorgio Federico Ghedini nella musica italiana è particolarissimo, è stato l’unico compositore italiano ad avere rapporti molto stretti col barocco, facendo da ponte la sua modernità suona sempre un poco neo-barocca. Fu un grande trascrittore, esemplari sono i Quattro pezzi per orchestra da Frescobaldi, perché ricrea con l’orchestra il suono dell’organo italiano rendendo più percettibili le linee, il contrappunto, gli equilibri armonici che nell’organo tendono ad essere spesso schiacciati.
Nelle trascrizioni di Bruno Maderna c’è un’ amplificazione del senso barocco dell’orchestra, creando un conflitto tra la grande e la piccola orchestra barocca. Maderna ha mediato questo conflitto con grande gusto, la sua è una trascrizione piuttosto analitica dove i ritorni sono sempre variati come peso rispettando però in maniera rigorosa l’originale per esempio nella versione di In ecclesiis di Giovanni Gabrieli.
1.11.07

Erasmo Gaudiomonte
Amicizia
L’amicizia è l’amore che mai muore.
Mario Quintana
31.10.07

La mia timidezza consiste nell’accarezzarti con l’ombra delle mie dita.
Timidez
Minha timidez consiste em acariciar-te com a sombra dos meus dedos.
Mario Quintana
Mario Quintana pubblicò il suo primo libro, A rua dos cataventos, a 34 anni. Da allora conobbe l’ammirazione di un numero sempre maggiore di lettori. Come egli stesso disse, “sono stato contemporaneo di varie generazioni di lettori. Sembra che la gioventù, nelle diverse epoche, tende a identificarsi con la “zuppa culturale” nella quale sta immersa”.
Nella poesia, compone versi con una cadenza e una melodia che lui stesso mette in relazione con la musica sofferente di Gustav Mahler, nella prosa, permea di lirismo le riflessioni esistenziali e filosofiche sopra il quotidiano. In entrambe, tuttavia, sono presenti l’umorismo, la leggerezza e la mescolanza del colloquiale con l’erudito, che diventano la chiave dell’eccellente comunicazione della sua opera.
13.10.07

"Certo se mi sbagli non c’è niente da ridere. Se ti sei messo in testa che ho una certa faccia, perché sembra che s’intoni con i pensieri che penso e anche con quelli che pensi tu di me, e poi non è così. O magari è solo che quella faccia ti piace, e vorresti che fosse la mia, lo vorresti così forte che alla fine ti convinci che sono io, invece poi colpo di scena". Così scrive Viola a Michele, suo compagno di scuola. Un libro per viaggiare verso l’età adulta con una sola certezza in tasca: niente è tutto bianco o tutto nero. "I fasti di computer e Internet, telefono ed e-mail non hanno offuscato la voglia, tutta adolescenziale, di comunicare anche per lettera."
Ciao, tu di Roberto Piumini e Beatrice Masini - Fabbri Editori www.robertopiumini.it/cop_bimbi/cop_ciao.htm
Certo, certissimo, anzi probabile.
Il peggio che può capitare a un genio è di essere compreso.
Amore? Mah… forse col tempo, conoscendoci peggio.
Il traffico ha reso impossibile l’adulterio nelle ore di punta.
L’inferno di Dante è fatto da italiani che rompono i coglioni ad altri italiani.
A furia di leccare, qualcosa sulla lingua rimane sempre.
I grandi amori si annunciano in un modo preciso; appena la vedi dici: "Chi è questa stronza ?".
Oggi il cretino è specializzato.
Se non si è di sinistra a vent’anni e di destra a cinquanta, non si è capito niente della vita…
Sei stato condannato alla pena di vivere. La domanda di grazia, respinta.
I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume.
Per apprezzare i contemporanei non bisogna essere contemporanei.
Niente di più triste di un artista che dice: "Noi pittori", oppure: "Noi scrittori"; e sente la sua mediocrità protetta e confortata da tutte le altre mediocrità, che fanno numero, società, sindacato.
Il sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole.
Una volta il rimorso mi seguiva, ora mi precede.
"Diavolo, vado bene di qui per l’Inferno?" "Sì, sempre storto."
Il cinema è l’unica forma d’arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile.
Chi rifiuta il sogno deve masturbarsi con la realtà.
Oggi il cretino è pieno di idee.
La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia.