24.12.07
Madrigale malinconico
Madrigale malinconico
Ciò ch’io adoro in te,
Non è la tua bellezza.
La bellezza, solo in noi esiste.
La bellezza è un concetto.
E la bellezza è triste.
Non è triste in sé,
Ma per quello che c’è in essa di fragilità e incertezza.
Ciò ch’io adoro in te,
Non è la tua intelligenza.
Non è il tuo spirito sottile,
Così agile, così luminoso,
-Uccello librato nel cielo mattutino della montagna.
Né la tua scienza
Del cuore degli uomini e delle cose.
Ciò ch’io adoro in te,
Non è la tua grazia musicale,
Successiva e rinnovata ad ogni istante,
Grazia aerea come il tuo stesso pensiero,
Grazia che turba e che appaga.
Ciò ch’io adoro in te,
Non è la madre che ho perduto.
Non è la sorella che ho perduto.
E il padre.
Ciò ch’io adoro nella tua natura,
Non è il profondo istinto materno
Nel tuo fianco aperto come una ferita.
Né la tua purezza. Né la tua impurezza.
Ciò ch’io adoro in te - compiangimi e consolami!
Ciò ch’io adoro in te, è la vita.
Manuel Bandeira (1886-1968)


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