Musica è…

tra note e pensieri

31.12.07

terra vigitativa


Nessuna cosa nasce in loco dove non sia vita sensitiva, vigitativa e rationale.
Nasce le penne sopra li uccelli e si mutano ogni anno;
li peli sopra li animali e ogni anno si mutano, salvo alcune parti come i peli delle barbe de’ lioni e gatte e simili;
nasce l’erbe sopra li prati, e le foglie sopra li alberi, e ogni anno in gran parte si rinnovano.
Adunque potrem dire la terra aver anima vigitativa,
e che la sua carne sia la terra,
li suoi ossi siano li ordini delle collegationi de’ sassi di che si compongono le montagnie,
il suo tenerume sono li tufi,
il suo sangue sono le vene delle acque,
il lago del sangue, che sta d’intorno al core, è il mare oceano,
il suo alitare è il crescere e il discrescere del sangue pelli polsi e così nella terra è il frusso e il refrusso del mare,
e’ l caldo dell’anima del mondo è il foco, ch’è infuso per la terra,
e la residenza dell’anima vigitativa sono li fochi che per diversi lochi della terra spirano in bagni e in miniere di zolfi e in vulcano, e Mongibello di Cicilia e altri lochi assai.
Testo di LEONARDO dal Codice Lancaster 3B – 34

criado por andreabasevi    14:57 — Arquivado em: Sem categoria

26.12.07

tutto relativo…

Una lumaca viene aggredita da due tartarughe. Quando la polizia gli chiede come si siano svolti i fatti, la lumaca risponde: "Non lo so. E’ successo tutto così in fretta".

in "Platone e l’ornitorinco. Le batrzellette che spiegano la filosofia" di T. Cathcart e D. Klein, Rizzoli, 2007   

criado por andreabasevi    14:54 — Arquivado em: Sem categoria

Saudade

Saudade

Via você na janela na distância,
na solidão na penumbra do amanhecer.
Via você na noite, nas estrelas, nos planetas,
nos mares, no brilho do sol e no anoitecer.

Via você no ontem, no hoje, no amanhã…
Mas não via você no momento.

Que saudade…

Mário Quintana (1906 - 1994)

Saudade

Ti vedevo alla finestra in lontananza,
nella solitaria penombra dell’alba.
Ti vedevo nella notte, nelle stelle, nei pianeti,
nei mari, nella luce del sole e nel tramonto.

Ti vedevo nel ieri, nell’oggi, nel domani …
Ma non ti ho visto nel presente.

Che saudade …

traduzione Patrizia Ercole
Nota: Il termine saudade è in realtà intraducibile, insufficiente tradurlo con nostalgia o malinconia! La saudade è un sentimento che si trova a metà strada tra il desiderio e il ricordo. La saudade è la presenza di un’assenza. A saudade é o bolso onde a alma guarda aquilo que ela provou e aprovou. Aprovadas foram as experiências que deram alegria. O que valeu a pena está destinado à eternidade. A saudade é o rosto da eternidade refletido no rio do tempo (Rubem Alves). A saudade è um buraco na alma que se abriu quando um pedaço nos foi arrancado. No buraco da saudade mora a memória daquilo que amamos, tivemos e perdemos, presença de uma ausência.

criado por andreabasevi    14:45 — Arquivado em: Poesia

24.12.07

Madrigale malinconico

Madrigale malinconico

Ciò ch’io adoro in te,
Non è la tua bellezza.
La bellezza, solo in noi esiste.
La bellezza è un concetto.
E la bellezza è triste.
Non è triste in sé,
Ma per quello che c’è in essa di fragilità e incertezza.

Ciò ch’io adoro in te,
Non è la tua intelligenza.
Non è il tuo spirito sottile,
Così agile, così luminoso,
-Uccello librato nel cielo mattutino della montagna.
Né la tua scienza
Del cuore degli uomini e delle cose.

Ciò ch’io adoro in te,
Non è la tua grazia musicale,
Successiva e rinnovata ad ogni istante,
Grazia aerea come il tuo stesso pensiero,
Grazia che turba e che appaga.
Ciò ch’io adoro in te,
Non è la madre che ho perduto.
Non è la sorella che ho perduto.
E il padre.

Ciò ch’io adoro nella tua natura,
Non è il profondo istinto materno
Nel tuo fianco aperto come una ferita.
Né la tua purezza. Né la tua impurezza.
Ciò ch’io adoro in te - compiangimi e consolami!
Ciò ch’io adoro in te, è la vita.

Manuel Bandeira (1886-1968)

criado por andreabasevi    14:45 — Arquivado em: Poesia

20.12.07

Amore

Quando incontri qualcuno e questo qualcuno fa fermare il tuo cuore per alcuni secondi, fai attenzione: Può essere la persona più importante della tua vita.
Se gli occhi si incrociano e in quel momento c’è la stessa luce intensa tra loro, stai in allerta: può essere la persona che stai aspettando dal giorno in cui sei nato.
Se il tocco delle labbra è stato intenso, se il bacio è stato appassionante e gli occhi si sono riempiti d’acqua in quel momento, rifletti: c’è qualcosa di magico tra voi.
Se il primo e l’ultimo pensiero del giorno è per quella persona, se il desiderio di stare insieme arriva a stringerti il cuore, ringrazia: Dio ti ha mandato un dono divino: l’amore.
Se un giorno doveste chiedere perdono l’uno all’altro per qualche motivo e in cambio ricevere un abbraccio, un sorriso, una carezza sui capelli e i gesti varranno più di mille parole, arrenditi: voi siete fatti l’uno per l’altro.
Se per qualche motivo fossi triste, se la vita ti avesse inflitto un colpo e l’altra persona soffrisse il tuo dolore, piangesse le tue lacrime e le asciugasse con affetto, che cosa meravigliosa: tu potrai contare su di lei in qualsiasi momento della tua vita.
Se riesci col pensiero a sentire l’odore della persona come se lei si trovasse lì al tuo fianco… se la trovi meravigliosamente bella, anche quando indossa un vecchio pigiama, ciabatte infradito e ha i capelli arruffati…
Se non riesci a lavorare per tutto il giorno, emozionato per l’appuntamento che avete quella sera… se non riesci a immaginare, in nessun modo, un futuro senza quella persona al tuo fianco…
Se hai la certezza che la vedrai invecchiare e, anche così, sei convinto che continuerai ad essere pazzo di lei… se preferiresti morire prima di vedere l’altra andarsene: è l’amore che è entrato nella tua vita. È un dono.
Molte persone si innamorano molte volte nella vita, ma poche amano o
trovano un amore vero. O a volte lo incontrano e non prestando attenzione a questi segnali, lo lasciano passare, senza lasciarlo accadere veramente.
È il libero arbitrio. Per questo presta attenzione ai segnali, non lasciare che le follie del quotidiano ti rendano cieco alla miglior cosa della vita: l’amore.

Carlos Drummond de Andrade (Itabira, 31 de outubro de 1902 — Rio de Janeiro, 17 de agosto de 1987) (traduz. Tiziana Tonon)

criado por andreabasevi    20:53 — Arquivado em: Sem categoria

19.12.07

una composizione a modo vostro

UNA COMPOSIZIONE A MODO VOSTRO (Piccolo alfabeto musicale)

Modo d’uso

1. Desiderate come battuta iniziale A ? Se sì, passate a D se no passate a B

2. Preferite per iniziare allora la battuta B ? Se sì, passate a R se no passate a C

3. Preferite dunque la battuta C ? Se sì passate a S, se no passate a Z

4. Vi va bene la battuta D ?
se preferite un’altra battuta, passate a I, se vi va bene questa, passate ad E

5. Per proseguire va bene la battuta E ?
se preferite continuare in modo diverso, passate a F, se no passate a G

6. E questa battuta F ?
se desiderate sapere come continua, passate a M, se non vi interessa passate a G

7. Vi va bene la dinamica della battuta G ?
se preferite un’altra dinamica, passate ad H, se vi va bene questa passate a L

8. Vi va bene la dinamica della battuta H ?
se preferite un’altra dinamica, passate a G, se vi va bene questa  passate a L

9. Spero che vi vada bene la battuta I
se desiderate conoscere il prosieguo, passate ad E, se no passate a Z

10. Può andare bene la battuta L ?
se può andar bene, passate a M, se no passate a N

11. Va eseguita “sognante” la battuta M
se volete sapere perché va eseguita così, consultate un dizionario musicale alla parola “sognante”
se vi sembra utile soprassedere passate a N

12. Andrebbe analizzata la battuta N
se desiderate conoscere subito l’interpretazione, passate a Q
se preferite al contrario conoscere le reazioni del pubblico, passate a O

13. Vi è un piccolo segreto nella battuta O
se desiderate sapere quale, passate a P
se no passate a P lo stesso perché il saperlo non è affar vostro

14. Una chiave di lettura del lavoro potrebbe trovarsi nella battuta P
se volete vedere se è vero, passate a Q
se no passate lo stesso a Q perché non vedrete proprio nulla

15. Vi sembra che ci siano troppe note nella battuta Q ?
se desiderate suonare meno note, passate a R
se non lo desiderate e non siete troppo stanchi, passate a Z

16. Vi può essere utile la battuta R ?
se non vi piace, passate a Z, se vi va bene passate a S

17. Potrebbe essere fondamentale la battuta S
se non lo credete, passate a Z, se vi va bene passate a T

18. Dovrebbe servirvi la battuta T
se desiderate sapere cosa si può fare poi, passate a U, se non lo desiderate passate a Z

19. Può esservi utile anche la battuta U
se desiderate sapere come, passate a V, se non lo desiderate passate a Z

20. Battuta V, non c’è seguito, la composizione è terminata

21. Battuta Z, in questo caso la composizione è ugualmente terminata.

criado por andreabasevi    23:56 — Arquivado em: io e la musica

15.12.07

amare

 

Amar: Fechei os olhos para não te ver
e a minha boca para não dizer…
E dos meus olhos fechados desceram lágrimas que não enxuguei,
e da minha boca fechada nasceram sussurros
e palavras mudas que te dediquei…

O amor é quando a gente mora um no outro.

Mário Quintana (1906 - 1994)

Amare: Ho chiuso gli occhi per non vederti
e la mia bocca per non dire …
E dai miei occhi chiusi sono scese lacrime che non ho asciugato,
e dalla mia bocca chiusa sono nati sussurri
e parole mute che ti ho dedicato …

L’amore è quando noi abitiamo l’una nell’altro.

trad. Patrizia Ercole

criado por andreabasevi    14:44 — Arquivado em: Poesia

14.12.07

sonetto d amore

Sonetto dell’amore totale

Ti amo tanto, amore mio… non canta
Il cuore umano con più verità…
Amo te come amico e come amante
In una sempre diversa realtà.

Ti amo affine, di calmo amore pronto,
E da oltre ti amo, presente in nostalgia.
Ti amo, insomma, con grande libertà
Dentro l’eterno ed in ogni momento.

Come ama l’animale ti amo semplicemente,
D’amore privo di mistero e privo di virtù
Con un desiderio massiccio e permanente.

E di amarti talmente e di frequente,
Un giorno nel corpo tuo di repente
Avrò da morire di amarti più che uno possa.

(Traduzione di Giuseppe Ungaretti)

Soneto do amor total

Amo-te tanto meu amor… não cante
O humano coração com mais verdade…
Amo-te como amigo e como amante
Numa sempre diversa realidade.

Amo-te enfim, de um calmo amor prestante
E te amo além, presente na saudade.
Amo-te, enfim, com grande liberdade
Dentro da eternidade e a cada instante.

Amo-te como um bicho, simplesmente
De um amor sem mistério e sem virtude
Com um desejo maciço e permanente.

E de te amar assim, muito e amiúde
É que um dia em teu corpo de repente
Hei de morrer de amar mais do que pude.

Vinícius de Moraes

criado por andreabasevi    9:41 — Arquivado em: Poesia

13.12.07

occhi grandi

Occorrono occhi grandi
per la linea del mare.
Occorrono occhi grandi
per le stelle del cielo.
Occorrono occhi grandi
per guardare un amore.

Roberto Piumini

criado por andreabasevi    22:04 — Arquivado em: Poesia

8.12.07

sulla musica

…la musica non è una rassicurante mercanzia emotiva per l’ascoltatore, né un tranquillo bagaglio procedurale per il compositore. Essa è bella perché ci (e si) interroga incessantemente, invitandoci a ristabilire un rapporto col nostro passato. Possiamo descriverla come un edificio che ha come architetto la società e come designer la storia, ma la cui pianta non sarà mai data, perché le sue stanze sono aperte, mutevoli, spalancate su prospettive sempre diverse e nuove, da identificare man mano con l’ermeneutica, la filosofia, l’estetica. E sebbene questo non sia un privilegio esclusivo della musica, lo è il fatto che tali stanze abbiano un suono e siano abitate da voci, vita e strumenti.  Luciano Berio

criado por andreabasevi    23:30 — Arquivado em: io e la musica

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