Musica è…

tra note e pensieri

23.6.07

amici compositori 3

Fabio Vacchi non appartiene a scuole o tendenze particolari, ma si distingue per tratti tutti personali e inconfondibili. Il suo concetto di semplificazione è tutt’altro che semplice; quello del bello, del “piacevole” è tutt’altro che univoco; né il lascito della sperimentazione è cancellato a beneficio di una attrattiva troppo immediata; insomma le tracce sono intricate; mentre chiaro, ripetiamo, è il risultato compositivo, espresso da una serie di lavori concatenati fra loro e sempre più compiuti in se stessi come oggetti musicali. Si è spesso insignito sui problemi della musica contemporanea come problemi di linguaggio; ma forse, più ancora, si tratta di problemi di contenuto, di vuoto interiore.
Ora, Vacchi è un artista ricco di possessi culturali e umani: il mestiere, certo, affinato, nella tecnica strutturale più agguerrita, ma anche la reattività emotiva, la voce della terra e degli affetti tangibili e quotidiani, la sensibilità per la radice popolare, dialettale, l’apertura ai linguaggi dei continenti remoti; un mondo pieno di cose vicine e lontane, ma tutto in qualche modo unito da un sentimento capace di percorrere queste differenze nutrendole una dell’altra.

criado por andreabasevi    22:55 — Arquivado em: io e la musica

22.6.07

amici compositori 2

Silvia Colasanti si è diplomata in pianoforte con Valentino Di Bella e in composizione con Luciano Pelosi e Gian Paolo Chiti al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, dove ha studiato storia ed estetica della musica con Claudio Annibaldi. Ha frequentato masterclasses di composizione con Fabio Vacchi ed è stata selezionata per l’atelier de composition, tenuto da Wolfgang Rihm e Pascal Dusapin, al Centre Acanthes (Metz, Francia). Ha seguito, ottenendo il diploma di merito, il corso di perfezionamento in composizione dell’Accademia Musicale Chigiana, tenuto da Azio Corghi, col quale si è perfezionata con il massimo dei voti presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, ricevendo dal Presidente della Repubblica il Premio ‘Goffredo Petrassi’ quale miglior diplomata. Fondamentale per la sua formazione artistica l’incontro con Giorgio Battistelli. È stata premiata in diversi concorsi nazionali e internazionali, tra i quali il “Lopes Graça” (Lisbona), ICOMS (Torino), “Valentino Bucchi” (Roma), “Egidio Carella” (Val Tidone),“Città di Varese” (Varese), Settimane musicali di Stresa (Stresa). La Fondazione Adkins Chiti – Donne in musica (Roma) le ha commissionato un brano di musica sacra per la Città del Vaticano. Vincitrice della selezione per “Tactus - Young Composers’ Forum 2006” – Brussels – Belgio.
Le sue composizioni sono state eseguite nell’ambito di vari festival tra i quali Biennale Musica (Venezia), Settembre Musica (Torino), Kuhmon Kamarimusiikki (Kuhmo, Finlandia), Festival Berio (Accademia di Santa Cecilia, Roma), Sagra Musicale Umbra (Perugia), Orquestra Metropolitana de Lisboa (Cascais, Portogallo), Accademia Musicale Chigiana (Siena), Orchestre National de Belgique (Brussels), Fondazione Cini (Venezia), Progetto Musica (Roma), Antidogma Musica (Torino), Conservatory (Pechino), Compositori a confronto (Reggio Emilia), Great Hall (Podgorica). Radio Rai ha inoltre selezionato Silvia Colasanti quale rappresentante per l’Italia all’International Rostrum of Composers. Recentemente la Civitella Ranieri Foundation di New York le ha assegnato una borsa di studio per sostenere la sua attività compositiva.
Il Parco della musica di Roma la vedrà ospite nel marzo 2007 nell’ambito della stagione sinfonica dell’Orchestra del Lazio che le ha commissionato un nuovo lavoro, ‘Grido velato’, per viola e orchestra. In aprile 2007 il Quartetto di Cremona interpreterà ‘La rosa que no canto’, quartetto d’archi commissionato dalla Fondazione Spinola – Banna per l’Arte (Torino); in maggio 2007 l’Orchestra della Toscana diretta da Daniel Kawka presenterà ‘Cede pietati, dolor’.
Le opere di Silvia Colasanti sono pubblicate da Casa Ricordi – BMG Ricordi Music Publishing spa (Milano).

criado por andreabasevi    19:25 — Arquivado em: io e la musica

21.6.07

amici compositori 1

Giorgio Battistelli

 « Oggi non mi fido più del pubblico. Ormai è diventato onnivoro e non ha più memoria, né di un capolavoro né di un fallimento totale. Quando parlo di necessità parlo di necessità personale del compositore. Solo se il compositore riesce a credere in un suo percorso individuale, che sfiori anche le richieste dei committenti ma che non cerchi a tutti i costi il massimo consenso possibile, solo allora si può affrontare con successo la scena. In Experimentum Mundi l’elemento gestuale è implicito nel modo di emettere il suono: per emettere un determinato suono è necessario quel determinato gesto e tutti i gesti acquistano la loro dimensione teatrale nella concertazione. In scena bisogna tenere in equilibrio l’attività di 23 persone che compiono azioni finalizzate alla realizzazione di particolari oggetti, come una serie di fili che si intrecciano percorrendo traiettorie obbligate».

criado por andreabasevi    21:52 — Arquivado em: io e la musica

20.6.07

Il ragazzo col violino 10

MISTERINA Che succede? Per magia
i legacci vanno via…
Cosa accade? Chi mi strega?
Ogni corda mi si slega!
E se guardo il suonatore
io mi sento un tuffo al cuore…
Com’è bello, dolce, fiero,
che begli occhi fondi e bui!
Sì, mi piace per davvero…
e vorrei piacere a lui.
E che musica fatata
col violino sa suonare!
Io non posso star seduta…
mi vien voglia di ballare!
(musica da ballo)
RE SOLE Ma guardate: balla! balla!
Vola come una farfalla!
Vola come vola il vento!
Son felice, son contento!
Ah, ragazzo col violino,
brindo a tè con questo vino!
Sei già principe del regno:
qui lo dico, e qui m’impegno
Vi darò un alto castello
dove andrete a star felici:
su, brindiamo col vinello,
su, brindiamo tutti, amici!

EPILOGO
C’era una volta Patrizio Sincero che non aveva nè casa nè letto,
e abitava nel vento leggero, libero e allegro come un capretto.
Ma poi suonò col violino incantato e Misterina, slegata, ballò.
E da quel giorno lui visse beato con la sua bella che sempre l’amò.
Ma poi suonò col violino incantato e Misterina ballò,
e da quel giorno lui visse beato.
re re re re re re fa fa fa mi mi
re re re re re re sol sol fa mi re do
  

 F I N E

criado por andreabasevi    16:49 — Arquivado em: Sem categoria

19.6.07

Il ragazzo col violino 9

PATRIZIO e CORO

Cosa è tutto questo pianto?      Cosa è tutto questo pianto?
Non ne ho mai sentito tanto…  Non ne ho mai sentito tanto…
Ma chi è quella? Son stupito… Ma chi è quella? Son stupito…
Voglio farne la mia sposa.        Voglio farne la mia sposa.
Re, io suono il mio violino:        Re, io suono il mio violino:
                                Voglio la tua figlia bella!         


RE SOLE Suona, suona, poverino…
ma vedrai che lei non balla!
MISTERINA Suona, suona, stupidino:
son legata sulla sella!
Patrizio suona un motivetto: Misterina non si muove
PATRIZIO Ci riprovo: sono cotto!
E bisogna aver speranza!
RE SOLE Suona, suona, giovanotto…
Ma vedrai che lei non danza!
MISTERINA Suona, suona, fessacchiotto:
che ti servo la pietanza!
Patrizio suona altra musica: Misterina non si muove
PATRIZIO Io ci provo un’altra volta:
questa è l’ultima, però.
RE SOLE Di speranza tu ne hai molta:
lei sta ferma, e dice no!
MISTERINA C’è chi suona, e c’è chi ascolta:
ma non balla neanche un po’!
Patrizio suona il ritornello magico….

criado por andreabasevi    13:17 — Arquivado em: Sem categoria

18.6.07

Il ragazzo col violino 8

SETTIMA SCENA
Fanfare: entra la Corte

RE SOLE Eccoci qui, figliola principessa:
è questo il giorno della tua promessa.
Seduta qui ascolterai suonare:
e sposerai chi ti farà ballare!
MISTERINA Ma certo, padre e Re, non dubitare!
Se ci sarà chi mi farà ballare,
con lui, ben lieta, mi vorrò sposare…
RE SOLE Guarda che festa!
Guarda che orchestra!
Son giunti musicisti
da tutto quanto il mondo.
Son tutti messi in tondo:
mai tanti se n’è visti!
Cara figliola, questi suonatori
sono i più bravi, sono i migliori!
Al suono di un di loro ballerai:
e lui, secondo il patto, sposerai!
Ma ora un momento mi allontano,
c’è chi vuole baciare la mia mano…

MISTERINA Padre mio tu non lo sai: non mi sposerò giammai!
Io son bella come rosa, ma non voglio esser sposa,
chi vorrà farmi marito io lo pungerò sul dito!
Alla serva dico: presto, di nascosto e molto in fretta,
con la corda che ti ho dato lega la mia schiena stretta.
la la la, la la la, la la la, la la la…

MISTERINA Ho un inganno nella mente:
sentirò musica e suono,
ma non ballerò per niente!
Starò ferma sul mio trono!
SERVA Stringo troppo, mia signora?
MISTERINA Stringi, stringi, tira ancora…
Stringi forte, stringi bene:
questi sembran braccialetti
ed invece son catene!
SERVA Ma non sono troppo stretti?
MISTERINA No, lega forte!
Suoneran fino alla morte…
io non ballerò, stai certa!
(Al padre) Sono pronta, padre mio!
RE SOLE Brava. Sono pronto anch’io!
Venga il primo musicista
di mia figlia alla conquista!
(al chitarrista) Suona bene, suona svelto!
Falle far la tarantella
E sarai lo sposo scelto!
Avanza il chitarrista e suona una bellissima melodia. Misterina non si muove.
Non sarà sposa a nessuno,
né a uno biondo, né a uno bruno…
Lei starà senza marito
e io senza nipotini!
Ahi ! Son triste ed avvilito…
Venga un altro musicista
Di mia figlia alla conquista!
Avanza il flautista e suona una musica vivacissima. Misterina non si muove.
RE SOLE Ah che figlia sciagurata! C’è la musica più bella
e tu resti lì appoggiata come fossi una padella!
Il tuo sangue è acqua pura! non si muove, non si scuote
neanche a queste allegre note.

criado por andreabasevi    12:54 — Arquivado em: Sem categoria

17.6.07

Il ragazzo col violino 7

SESTA SCENA  (al mercato)

BRIGANTESSA Signore, guarda questo violino!
È uno strumento fino!
Te lo do per due monete.
1° PASSANTE Io non suono: sono un prete.
BRIGANTESSA Signore, guarda questo violino!
È uno strumento fino!
Te lo do per un denaro.
2° PASSANTE Non lo voglio: è troppo caro.
BRIGANTESSA Signore, guarda questo violino.
È uno strumento fino!
Costa un pezzo di formaggio.
3° PASSANTE Un violino? E che ne faccio?
Non lo vedi? Ho solo un braccio!
PATRIZIO Ah, brigantessa dalla puzza spessa,
ti ho trovata nella ressa!
Dammi quello che hai rubato!
GUARDIA Fermo lì tu, disgraziato! Che succede?
BRIGANTESSA Non si vede? Non si vede?
Sono povera e son vecchia,
e mi manca anche un’orecchia…
Ho soltanto quel violino:
me l’ha preso, il malandrino!
GUARDIA Ah, gaglioffo prepotente!
PATRIZIO Guarda, guardia, che lei mente!
BRIGANTESSA Mi ha colpito anche su un dente!
GUARDIA Ah, balordo impenitente!
Anche il dente: cosa sento!
PATRIZIO Non le credere per niente!
BRIGANTESSA Mi ha colpito anche sul mento!
GUARDIA Farabutto delinquente!
Io ti prendo e ti bastono,
poi ti porto alla galera!
Ci starai senza perdono
per l’estate tutta intera!
Inseguimento

PATRIZIO Cosa faccio? Come esco dall’impaccio?
Come fermo il soldataccio?
Provo ancora il ritornello
che insegnò quel buon uccello…
Suona il motivetto: cade il mascheramento della Brigantessa

GUARDIA Ti riconosco, ladra del bosco!
Tu sei la brigantessa dalla puzza spessa!
E allora prendi un colpo di dietro,
tu che hai rubato la mucca di Pietro!
E prendi anche una botta di fianco
,tu che hai rubato la pecora a Franco!
E prendi qualche colpo di sopra,
perché a Giuseppe hai rubato la capra!
E prendi anche un colpo di sotto,
tu che anche a me hai rubato il cappotto!
La mucca di Pietro, la pecora di Franco, la capra di Giuseppe
il cappotto a me, il cappotto a me il cappotto a me.

criado por andreabasevi    15:48 — Arquivado em: Sem categoria

16.6.07

Il ragazzo col violino 6

QUINTA SCENA

BRIGANTESSA Dormi e sogna, ronfa e russa: stare svegli non bisogna,
dormi, dormi, sogna, sogna, ronfa, ronfa e russa,
quando stanche son le ossa!Posso prendere il violino
da portare al mercatino?Sei d’accordo se lo prendo?
Non t’importa, se lo vendo?
Non risponde. Resta muto…Lui sta zitto come un morto:
non ri… sponde, resta mutovuole dire che è d’accordo!
Me lo prendo…e ti saluto!Me lo prendo… e ti saluto!
La la la la la la la la La la la, e ti saluto!

Ruba e fugge. Patrizio si sveglia e annusa l’aria

PATRIZIO II violino! Non c’è più!
E chi scappa là nel bosco?
Qui c’è odore di caffè e cipolla lessa…
Quest’odore lo conosco…
È l’odor di brigantessa!
Là, la vedo! Dove va?
Corre verso la città…
Io la inseguo: e son sicuro
che la schiaccio contro un muro,
quella ladra di violini…
Io la spezzo in pezzettini!

criado por andreabasevi    19:47 — Arquivado em: Sem categoria

15.6.07

Il ragazzo col violino 5


QUARTA SCENA
Patrizio suona; si sente musica di flauto e di chitarra


CHITARRISTA Tu non vieni, amico bello?
PATRIZIO Vengo dove?
CHITARRISTA Ma al castello!
PATRIZIO Al castello, a fare cosa?
FLAUTISTA A far cosa? Ma le prove!
PATRIZIO Far le prove, ma perché?
FLAUTISTA Per poterla avere in sposa!
PATRIZIO Avere in sposa… ma chi è?
CHITARRISTA Ma la figlia del gran Re!
PATRIZIO Come mai?
FLAUTISTA Non lo sai?
PATRIZIO Non lo so.
CHITARRISTA Senti un po’

Al castello di Stranè c’è la balla Misterina
che più bella non c’è né.Per poterla far Regina
suo papà, che è il gran Re Sole, vuol che lei trovi marito:
ma la bella non lo vuole! la la la la la la la la
E la chiedono marchesi, conti, duchi, pensa un po’ !
Vengon da tutti i paesi, ma lei dice a tutti: “No!”
Ed allora Misterina si è decisa a dir così:
“se tu vuoi farmi sposaresposerò soltanto chi
mi farà una suonatina che mi sappia far ballare”,
che mi sappia far ballare. la la la la la la la la

CHITARRISTA E domani, sulla piazza,
verrà il Re, con la ragazza.
E per farla un po’ ballare
tutti andremo domattina…
FLAUTISTA Per potercela sposare!
CHITARRISTA Com’è bella, Misterina!
FLAUTISTA Com’è bello fare il Re!
PATRIZIO Ma non è bello per me.
FLAUTISTA Ma non è bello per te?
PATRIZIO Preferisco star beato,
ruzzolare in questo prato,
fare il bagno nel ruscello…
CHITARRISTA Non ci vieni, tu, al castello?
PATRIZIO No.
FLAUTISTA Sei matto.
CHITARRISTA Noi ci andiamo!
PATRIZIO Salve, allora. Ci vediamo.
Solo, Patrizio si addormenta

criado por andreabasevi    17:05 — Arquivado em: Sem categoria

14.6.07

Il ragazzo col violino 4

TERZA SCENA
Patrizio suona il violino

BRIGANTESSA Che musica è questa nella foresta?
È musica bella, ma non riempie la scodella!
Le mani in alto, o io ti assalto,
e col temperino ti faccio un buchino!
PATRIZIO O brigantessa che puzzi di caffè e cipolla lessa,
cosa vuoi da un suonatore?
BRIGANTESSA Oh, soltanto un bel favore…
Dammi tutto quel che hai: o se no ti pentirai!
PATRIZIO Ho soltanto i miei scarponi.
BRIGANTESSA Butta qua, che sono buoni!
PATRIZIO Poi ho questo fazzoletto…
BRIGANTESSA Dallo qua, che me lo metto!
PATRIZIO E poi ho solo il violino.
BRIGANTESSA E lo vendo al mercatino!
PATRIZIO O brigantessa dalla puzza spessa,
io il violino te lo voglio dare:
ma per bontà, per carità e pietà,
l’ultima volta lasciami suonare!
BRIGANTESSA E suona! Ma che sia musica buona!
Patrizio fa il ritornello magico: il fazzoletto comincia a ballare per l’aria
BRIGANTESSA Che ti prende fazzoletto? Vieni giù che io ti aspetto…
vieni giù, fazzolettino, che ti metto, che ti metto nel taschino.
Aiuto! Aiuto, che succede? Son calciata da due scarpe senza piede!
Son colpita, cosa stramba da due piedi, da due piedi senza gamba.
la la la la la la la la
Che ti prende fazzoletto? Vieni giù che io ti aspetto…
vieni giù, fazzolettino, che ti metto, che ti metto nel taschino.
Aiuto! Aiuto, che succede? Son calciata da due scarpe senza piede!
Son colpita, cosa stramba da due piedi, da due piedi senza gamba.
Aiuto! Aiuto! Aiuto!

Gran fuga dolorante

criado por andreabasevi    22:55 — Arquivado em: Sem categoria

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