28.2.07
sulla bellezza

Se la bellezza è verità, non sempre la verità è bellezza. Se si vuole raggiungere il livello più alto della bellezza è essenziale tanto deviare dalla natura che cercare di riprodurla.
Ernest Cassirer

Se la bellezza è verità, non sempre la verità è bellezza. Se si vuole raggiungere il livello più alto della bellezza è essenziale tanto deviare dalla natura che cercare di riprodurla.
Ernest Cassirer

Io mi sono servito del colore come mezzo per esprimere le mie emozioni e non per trascrivere i colori della natura. Non intervengo sui colori, sono loro che si modificano entrando in rapporto specifico. Per me si tratta solo di valorizzare le differenze, di svelarne la sostanza. Nulla ci impedisce di dipingere servendoci di qualche colore soltanto, del resto anche la musica è composta di solo sette note.
Quello che conta nel colore sono i rapporti. Grazie a loro, e a loro soltanto, un disegno può essere intensamente colorato senza che ci sia il bisogno di usare il colore.
Il disegno è la rappresentazione di un oggetto posseduto. Quando si conosce a fondo un oggetto è possibile circoscriverlo con un tratto esteriore che lo definisca internamente.
E’ più facile osare qualcosa di nuovo quando si vede che i nostri sforzi troveranno conferma in una tradizione, per quanto antica essa sia. E’ possibile produrre la luce attraverso l’invenzione di superfici piane, esattamente come si fa con gli accordi musicali.
Henri Matisse

La vita è breve come la pipì di una farfalla.
Sapete perché la neve cade a fiocchi e non a nodi? Perché se cadesse a nodi farebbe molta più fatica a sciogliersi!
"Va bene, va bene! Lo capisco che non sono accettato dal fatto che non sanguino.
Beh, tanto piacere, signora, di andarmene, intendo.
Cadono tutte ai tuoi piedi! Ma cosa ci fai alle donne? Lo sgambetto?
Ieri ho salvato una donna che stava per essere violentata…mi è bastato controllarmi..
Tra fantasmi: "Chi muore si rivede!"
Signorina, credete nell’amore a prima vista? Altrimenti possiamo spegnere la luce.
Due maiali vanno ad un telequiz e dicono al presentatore: "Avete delle domande da porci"?
Ho inventato un cappotto che va bene in tutte le stagioni:quando fa caldo basta levarlo.
Il camaleonte ha il colore del camaleonte solo quando si posa su un altro camaleonte.
Le donne vanno pazze per me! L’altra notte una ragazza ha bussato per ore alla mia porta, ma io non l’ho lasciata uscire.
L’ossigeno fu scoperto solo nel 1874. Non ci si spiega come la gente potesse respirare, prima.
Pronto, chi parla? Tiriamo a sorte o facciamo un po’ per uno?
Tutto questo è assurdo più di un ricercato che si mette un cucchiaino in testa per mescolarsi tra la folla.
"Chiamami un tassì." "Bene, Untassì. E tu chiamami pure Groucho."
In effetti, spesso immaginavo che mio padre volesse farmi a pezzi…specialmente quando mi inseguiva con una motosega.
Se lasciate cadere da una finestra un gatto e una lampadina accesa, vedrete che arriveranno insieme a terra. Da ciò si deduce che i gatti vanno alla velocità della luce.
Non trovo nessun capello sui tuoi vestiti…tu mi tradisci con una donna calva!
Capo, sei qui? Noi siamo Quo e Qua!
Riuscite ad immaginare dove mi hanno fatto un tatuaggio? Domani vi ci porto.
Thè per due? Non ho la calcolatrice, quanto fa?
Mi sento come una duna in mezzo al deserto, sempre ad aspettare qualche duno.
Sai perché gli struzzi mettono la testa sotto terra? Perché le talpe guardano i film porno.
So tacere in ben 15 lingue, compreso lo swahili.
Avevo un cane che sapeva dire il suo nome. Si chiamava Bau.
E voi sapete cos’è un tartufo? Una tartina non identificata!
"Signora, voi andavate a centotrenta all’ora!" "Com’è possibile, agente? E’ appena mezz’ora che sono uscita!"
Sapete come si fa a sciogliere la neve artificiale? Con i fuochi artificiali.
Non è un perfetto idiota solo perché nessuno è perfetto.
"Questo pappagallo è straordinario, signora: fa le uova quadrate" "E sa parlare?", "Beh, sa dire ‘Ahi!"’.

Ti prendo fra le mani il chiaro volto
perchè è il momento di baciarsi molto
e come un caldo calice lo innalzo
con la sua rossa aperta gemma a sbalzo,
e fino a un punto resisto allo sguardo,
immensa sfida di dolcezza, e guardo
il punto luminoso che si appresta,
lenta cometa che ti vola in testa,
poi chiudo gli occhi e continuo in ombra
il viaggio glorioso e destinato,
e si assottiglia l’aria che c’ingombra
e finalmente arrivo alla tua bocca:
per questa mi valeva essere nato
e sarebbe, morire, cosa sciocca.
Roberto Piumini

Chi si inferma è perduto.
Qui non c’è niente di sacro tranne l’osso dove si prendono i calci.
Super-SuperGnomo fa il bucato così bianco, ma così bianco,
ma così bianco che la neve si vergogna e il giglio va a cagare.
"Dio t’assista", senza l’apostrofo, è una bestemmia?
Collaborazione. Io l’insulto. Tu lo tieni. Lui gli mena. Noi aiutiamo e voi guardate se essi arrivano.
Mi sento sotto la cresta dell’onda.
Marcello Marchesi

l’ albero volante
Che i boschi abbiano alberi,
che c’è di più naturale?
Che gli alberi abbiano foglie,
che c’è di più evidente?
Ma che le foglie abbiano ali,
ecco qualcosa per lo meno di sorprendente.
Volate, volate, begli alberi verdi.
Avete il cielo aperto.
Ma state attenti all’autunno, fatale
stagione, quando le vostre migliaia e migliaia
d’ali
tornate foglie,
cadranno.

Modo d’uso
1. Desiderate come battuta iniziale A ? Se sì passate a D, se no passate a B
2. Preferite per iniziare allora la battuta B ? Se sì passate a R, se no passate a C
3. Preferite dunque la battuta C ? Se sì passate a S, se no passate a Z
4. Vi va bene la battuta D ?
Se preferite un’altra battuta passate a I, se vi va bene questa passate ad E
5. Per proseguire va bene la battuta E ?
Se preferite continuare in modo diverso, passate a F, se no, passate a G
6. E questa battuta F ?
Se desiderate sapere come continua passate a M, se non vi interessa passate a G
7. Vi va bene la dinamica della battuta G ?
Se preferite un’altra dinamica, passate ad H, se vi va bene questa dinamica passate a L
8. Vi va bene la dinamica della battuta H ?
Se preferite un’altra dinamica, passate a G, se vi va bene questa dinamica passate a L
9. Spero che vi vada bene la battuta I
Se desiderate conoscere il prosieguo, passate ad E, se no passate a Z
10. Può andare bene la battuta L ? Se può andar bene passate a M, se no passate a N
11. Va eseguita “sognante” la battuta M
Se volete sapere perché va eseguita così consultate un dizionario musicale alla parola “sognante” ,
se vi sembra utile soprassedere passate a N
12. Andrebbe analizzata la battuta N
se desiderate conoscere subito l’interpretazione passate a Q
se preferite al contrario conoscere le reazioni del pubblico passate a O
13. Vi è un piccolo segreto nella battuta O
se desiderate sapere quale passate a P
se no passate a P lo stesso perché il saperlo non è affar vostro
14. Una chiave di lettura del lavoro potrebbe trovarsi nella battuta P
se volete vedere se è vero, passate a Q
se no passate lo stesso a Q perché non vedrete proprio nulla
15. Vi sembra che ci siano troppe note nella battuta Q ?
se desiderate suonare meno note passate a R
se non lo desiderate e non siete troppo stanchi passate a Z
16. Vi può essere utile la battuta R ?
se non vi piace, passate a Z, se vi va bene passate a S
17. Potrebbe essere fondamentale la battuta S
se non lo credete passate a Z, se vi va bene passate a T
18. Dovrebbe servirvi la battuta T
se desiderate sapere cosa si può fare poi passate a U, se non lo desiderate passate a Z
19. Può esservi utile anche la battuta U
se desiderate sapere come passate a V, se non lo desiderate passate a Z
20. Battuta V, non c’è seguito la composizione è terminata
21. Battuta Z, in questo caso la composizione è ugualmente terminata.
‘E ispirandomi ai libri per l’infanzia e ai giochi matematici che è concepito questo brano musicale ad uso degli studenti di composizione e rivolto a chiunque desideri addentrarsi nel comporre. Il lavoro è formato da 21 battute di differente tipologia inserite in un grafico formato da frecce che suggeriscono differenti direzioni della composizione. Analizzando il grafico si può rilevare un’embricazione di circuiti, cammini convergenti e via dicendo di cui si potrebbe analizzare le proprietà con la Teoria dei Grafi. Il giovane autore può a suo piacimento decidere una qualsiasi direzione (ben inteso seguendo le indicazioni) e comporre così la sua opera. Sarà la musicalità del singolo a suggerire la migliore delle varianti. Il lavoro è anche un gioco di permutazioni, così da poter essere usato sia in una classe di conservatorio (per dare all’insegnante la possibilità di riconoscere i migliori allievi) sia presso amici (con minime attitudini musicali di base) per divertirsi a fare un concorso casalingo con premi e cotillons a scelta (per la giuria suggerisco alcuni vicini di casa digiuni di musica). Il tutto per rendere omaggio a Raymond Queneau che per primo ha sperimentato con la parola questo percorso.
da Raymond Queneau: “Un conte à votre facon” in “Lettres Nouvelles” luglio-settembre 1967, poi presentato all’83a riunione dell’ OULIPO, trad. it. in “Oulipo. La letteratura potenziale” a cura di R. Campagnoli e Y. Hersant ed. Clueb Bologna 1985.

La musica ha sempre rappresentato un momento di insegnamento e di socializzazione per tutti i popoli. Dai tempi antichi la musica è stata studiata non solo come disciplina specialistica ma anche e soprattutto, con il suo posto nel quadrivium, come parte integrante della formazione del giovane e del suo inserimento nella società . Molti paesi hanno già da tempo inserito l’educazione musicale come parte integrante della paideia attraverso metodologie specifiche, tutte valide, che pongono il bambino nel centro del fare musica, facendolo diventare così manipolatore del suono e protagonista dell’evento musicale. L’ascolto e quindi la preparazione delle altre discipline, come molti pedagogisti sottolineano, risulta migliorato.
Bisogna che si crei una sinergia tra le forze che operano nella didattica musicale di base e anche in Italia si apra una finestra sul mondo della musica come forma di libertà di espressione dell’individuo, per l’importanza che la musica deve avere nell’educazione del bambino.

"A New York un pedone viene investito ogni tre minuti…". "Poveraccio, non fa neanche in tempo a rialzarsi".
I lettori sono personaggi immaginari creati dalla fantasia degli scrittori.
Le grasse hanno sempre avuto una vita difficile. "Non e’ vero che non c’e’ piu’ cavalleria" dice la signora grassa "oggi in autobus si sono alzati quattro uomini per farmi sedere". "Che esagerazione!!! Tre erano piu’ che sufficienti".
Quando ti nasce un figlio non sai mai chi ti metti in casa.
Le donne ci piacciono perche’ sono meravigliose, o ci sembrano meravigliose perche’ ci piacciono.
Mi spezzo ma non m’impiego.
Mi guidano, quando scrivo, lampi d’imbecillita’.

La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.
Madrea Teresa