Musica è…

tra note e pensieri

31.10.06

Congedo del viaggiatore cerimonioso

  Amici, credo che sia
meglio per me cominciare
a tirar giù la valigia.
Anche se non so bene l’ora
d’arrivo, e neppure
conosca quali stazioni
precedano la mia,
sicuri segni mi dicono,
da quanto m’è giunto all’orecchio
di questi luoghi, ch’io
vi dovrò presto lasciare.
  Vogliatemi perdonare
quel po’ di disturbo che reco.
Con voi sono stato lieto
dalla partenza, e molto
vi sono grato, credetemi,
per l’ottima compagnia.
  Ancora vorrei conversare
a lungo con voi. Ma sia.
Il luogo del trasferimento
lo ignoro. Sento
però che vi dovrò ricordare
spesso, nella nuova sede,
mentre il mio occhio già vede
dal finestrino, oltre il fumo
umido del nebbione
che vi avvolge, rosso
il disco della mia stazione.
  Chiedo congedo a voi
senza potervi nascondere,
lieve, una costernazione.
Era così bello parlare
insieme, seduti di fronte:
così bello confondere
i volti (fumare,
scambiandoci le sigarette),
e tutto quel raccontare
di noi (quell’inventare
facile, nel dire agli altri),
fino a poter confessare
quanto, anche messi alle strette,
mai avremmo osato un istante
(per sbaglio) confidare.
  (Scusate. È una valigia pesante
anche se non contiene gran ché:
tanto ch’io mi domando perché
l’ho recata, e quale
aiuto mi potrà dare
poi, quando l’avrò con me.
Ma pur la debbo portare,
non fosse che per seguire l’uso.
Lasciatemi, vi prego, passare.
Ecco. Ora ch’essa è
nel corridoio, mi sento
più sciolto. Vogliate scusare).
  Dicevo, ch’era bello stare
insieme. Chiacchierare.
Abbiamo avuto qualche
diverbio, è naturale.
Ci siamo - ed è normale
anche questo - odiati
su più d’un punto, e frenati
soltanto per cortesia.
Ma, cos’importa. Sia
come sia, torno
a dirvi, e di cuore, grazie
per l’ottima compagnia.
  Congedo a lei, dottore,
e alla sua faconda dottrina.
Congedo a te, ragazzina
smilza, e al tuo lieve afrore
di ricreatorio e di prato
sul volto, la cui tinta
mite è sì lieve spinta.
Congedo, o militare
(o marinaio! In terra
cielo ed in mare)
alla pace e alla guerra.
Ed anche a lei, sacerdote,
congedo, che m’ha chiesto s’io
(scherzava!) ho avuto in dote
di credere al vero Dio.
  Congedo alla sapienza
e congedo all’amore.
Congedo anche alla religione.
Ormai sono a destinazione.
  Ora che più forte sento
stridere il freno, vi lascio
davvero, amici. Addio.
Di questo, sono certo: io
son giunto alla disperazione
calma, senza sgomento.
  Scendo. Buon proseguimento.

Giorgio Caproni

criado por andreabasevi    14:13 — Arquivado em: Sem categoria

per Luciano 1

“…la musica non è una rassicurante mercanzia emotiva per l’ascoltatore, né un tranquillo bagaglio procedurale per il compositore. Essa è bella perché ci (e si) interroga incessantemente, invitandoci a ristabilire un rapporto col nostro passato. Possiamo descriverla come un edificio che ha come architetto la società e come designer la storia, ma la cui pianta non sarà mai data, perché le sue stanze sono aperte, mutevoli, spalancate su prospettive sempre diverse e nuove, da identificare man mano con l’ermeneutica, la filosofia, l’estetica. E sebbene questo non sia un privilegio esclusivo della musica, lo è il fatto che tali stanze abbiano un suono e siano abitate da voci, vita e strumenti.”

Luciano Berio

criado por andreabasevi    0:22 — Arquivado em: Sem categoria

29.10.06

il piacere del canto

Da sempre la musica rappresenta un modo di conoscenza e socializzazione in tutte le culture. Dall’antichità essa è stata oggetto di studio come disciplina specialistica ma, con il suo posto nel quadrivium, soprattutto come parte integrante della formazione del giovane per il suo inserimento nella società. Molti paesi hanno da tempo affidato all’educazione musicale un ruolo fondamentale nella paideia, con attenzione alle antiche e moderne metodologie e didattiche che pongono il bambino al centro del fare musica e gli consentono di diventare protagonista e artefice dell’esperienza sonoro-musicale. Ciò, con indubbi benefici nello sviluppo di capacità d’ascolto e di controllo d’azione di cui beneficiano , come molti pedagogisti sottolineano, tutte le altre discipline. Poiché l’educazione musicale  abbraccia un pluralità di possibili approcci metodologici, risulta iportante restituire alla musica la possibilità di dispiegare i suoi potenziali educativi: in quanto forma di libertà di pensiero, di espressione dell’individuo e, talvolta, di vero e proprio riscatto sociale a benefico di tutti.

Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.

Alda Merini

criado por andreabasevi    23:19 — Arquivado em: Sem categoria

28.10.06

da Saffo

Ora il vento s’è fatto silenzioso
e silenzioso è il mare;
tutto tace; ma grido
il grido, solo, dal mio cuore,
grido d’amore, grido di vergogna
del mio cuore che brucia
da quando ti mirai e m’hai guardata
e più non sono che un oggetto debole.
Grido e brucia il mio cuore senza pace
da quando più non sono
se non cosa in rovina e abbandonata.

Saffo  trad. Salvatore Quasimodo

criado por andreabasevi    18:44 — Arquivado em: Sem categoria

27.10.06

Zazie

INTERVISTA - Una monella all’opera di Filippo Fonsatti

Come le è venuto in mente di mettere in musica Zazie dans le métro, uno dei capolavori di Raymond Queneau e della letteratura francese del XX secolo? Ci va un bel coraggio…
"È uno dei miei libri preferiti, - risponde Andrea Basevi - mi fu letto da mia nonna che era la mia musa da bambino: con lei giocavo alla musica e con la musica, imitando stili e situazioni; è una sigla che mi porto dietro e che mi ha fatto arrivare a farne una "commedia armonica". Queneau lo avevo già musicato tre volte: un’aria per soprano e clavicembalo, un brano a otto voci sugli Exercices de style e un lavoro per strumento a tastiera con cui ho vinto un concorso di composizione sul gioco e che prevede l’esecuzione per 12 anni filati di 8 battute musicali variate in tempo reale dall’esecutore; si rifà al libro 100mila miliardi di poesie dello scrittore francese".
La lingua di Queneau e di conseguenza la traduzione di Fortini sono zeppe di slang e neologismi: perché  non si è avvalso di un librettista che facesse da mediatore e addomesticasse il testo alle esigenze della musica?
"Quando ho deciso di lavorare su Zazie mi sono rivolto al suo traduttore italiano, Franco Fortini, uno dei poeti più amati, ho avuto qualche incontro esaltante, Fortini era un pozzo di cultura e i nostri colloqui duravano ore. Mi promise un suo aiuto per il libretto, poi la malattia lo costrinse a rinunciare e io non cercai un altro librettista".
Ha scritto la sua commedia armonica pensando a un pubblico di bambini oppure non si è nemmeno posto il problema della "destinazione d’uso"?
"Non mi sono posto alcun vincolo per l’ascolto, non me lo pongo mai. Il lavorare per i bambini -tengo un corso di propedeutica corale al Conservatorio di Alessandria e dirigo  cori di bambini a Genova - mi porta a essere limpido nella scelta del messaggio acustico e inoltre mi piace giocare con la musica. Queneau è stato un matematico e mi ha portato a utilizzare alcuni processi compositivi di assemblaggio sonoro che usano l’ironia come collante".
Le risulta che abbiano accolto bene il suo lavoro i lettori di Queneau, gli studiosi e quelli che lo conoscevano bene?
"Grazie a Enrico Baj ho preso contatti col figlio di Queneau, Jean Marie, che è un pittore. La moglie è voluta venire a Genova per la prima dell’opera e si è molto divertita. Io ho cercato di avvicinarmi il più possibile all’universo linguistico, giocoso e matematico di Queneau. Fortini mi parlava di "schegge che vagano impazzite nella galassia della letteratura". È come andare in un museo dove sono esposti reperti di un mondo poco conosciuto o remoto, dove si sa qualcosa di quel popolo, ma non l’esatta destinazione dell’oggetto. E così nel mio lavoro la citazione di stile o reale non risulta mai oggetto preso sul serio ma, per dirla con Barthes, elemento di derisione. Un cultore di Queneau penso possa trovare pane per i suoi denti".
Può raccontarci qualcosa della collaborazione con il vivace ottuagenario Luzzati, autore delle scene?
"Lavorare con Lele era un sogno nel cassetto. Ci conosciamo da anni ma non avevamo mai avuto l’occasione per fare qualcosa insieme. Di lui amo la semplicità e quel suo modo di trovare in un oggetto qualsiasi molteplici significati. È quello che amo nei bambini, il saper trovare sempre nuovi stimoli, ed è quello che inseguo da tempo: una limpidezza all’interno di una struttura complessa".

criado por andreabasevi    18:16 — Arquivado em: Sem categoria

poesia per tutti

La moglie di sapone

Un uomo aveva una moglie di sapone
che lavava tutto in continuazione.
Quanta schiuma faceva quella moglie
quando lavava lenzuoli e tovaglie!
Tutta la casa era uno splendore
perché lei la lavava ogni tre ore.
Profumava di fresco anche il marito
perché lei lo tenenva ben pulito.
“Dammi un bacio” lui le domandava,
ma lei tutta la faccia gli lavava.
“Una carezza sola!” lui implorava,
ma lei tutta la schiena gli sciacquava.
Però non durò molto quella moglie
Perché, lavando, il sapone si scioglie,
e quando si fu tutta consumata
il vedovo sposò una cioccolata.

The soapy wife

There was a man who had a soapy wife
who just kept on washing everything.
So much lather she gave
when she washed bedsheets and tableclothes.
Their home was always splendid
because she washed it every two hours.
Even her husband smelled fresh
because she kept him nice and clean.
"Will you give me a kiss" he asked,
but she lathered his face.
"Only one caress!" he begged,
but she rinsed his back.
But that wife didn’t last for long
because soap melts, when you wash,
and when she was all consumed
the widower married a chocolate.

Roberto Piumini

criado por andreabasevi    11:33 — Arquivado em: Sem categoria

25.10.06

…e ricordare

The joys that attend it, by moments we measure,

but life is too little to mesure our care.

John Gay dal libretto di Acis and Galatea per Handel 

criado por andreabasevi    16:53 — Arquivado em: Sem categoria

pubblicazioni

1. LE MILLE E UNA NOTE 10 favole sugli strumenti musicali di R. Piumini con 10 canzoni (solo la musica, canzoni di G. Caviezel). Libro con audiocassetta (voce R. Piumini, canzoni con G.Caviezel, musica suonata da allievi del Conservatorio). Durata circa 50 minuti. Fabbri ed. Milano 2002 (4 edizioni) Disponible anche la musica (partitura strumento-piano).
2. LE SETTE SERENATE fiaba di R. Piumini con sette canzoni. Libro con audiocassetta (voce R. Piumini, coro di voci bianche, basi strumentali). Durata circa 30 minuti. Fabbri ed. Milano 2003 Disponibile anche la musica (partitura coro, flauto, piano)
3. IL RAGAZZO COL VIOLINO teatro per bambini di R. Piumini con 9 canzoni. Libro con CD (voci bianche, basi strumentali). Durata circa 30 minuti. In preparazione da Rugginenti ed. Milano 2006  Disponibile anche la musica (partitura coro, violino, piano)
4. I CAPELLI DEL DIAVOLO teatro per bambini di R. Piumini con 13 canzoni. Libro con CD (voci bianche, basi strumentali). Durata circa 40 minuti. In preparazione da Rugginenti ed. Milano 2006  Disponibile anche la musica (partitura coro, flauto, piano)

criado por andreabasevi    11:09 — Arquivado em: io e la musica

Altre musiche per bambini


1. CENERENTOLA Racconto musicale, versi di R. Piumini per voci bianche e pianoforte. Durata 15 minuti. Disponibile musica, CD.
2. CAPUCCETTO ROSSO Racconto musicale, versi di R. Piumini per voci bianche, quintetto a fiati / archi. Durata 18 minuti. Disponibile musica.
3. CAPPUCCETTO E IL LUPO Racconto musicale, versi di R. Dahl trad. R. Piumini per voci bianche e strumenti. Durata 15 minuti. Disponibile musica, CD.
4. Gruppo di 12 canzoni per voci bianche e pianoforte versi di R. Piumini e G. Tanasini. Disponibile musica, CD. Due canzoni hanno ottenuto il premio Orff.
5. Musica sacra: Ave Maria, Ave Verum, Maria Mater Gratiae, Stabat Sancta Maria, Messa Bianca, con accompagnamento di organo o pianoforte.
6. Gruppo di 6 canzoni natalizie, versi di R. Piumini.

criado por andreabasevi    11:07 — Arquivado em: io e la musica

musica per i bambini

Opere da camera e Teatro musicale :

1. ZAZIE da Zazie dans le métro di R. Queneau, libretto dalla traduzione di F. Fortini. Prima rappresentatione : Genova, Auditorium Montale del Teatro Carlo Felice 28.04.2000, altre rappresentazioni Torino Piccolo Regio, Alessandria 4 attori-cantanti, piccolo gruppo strumentale (clarinetto basso, trombone, violino, contrabasso, piano, percussione) Durata 80 minuti  Disponible : partitura, video, CD.
2. PINOCCHIO da C. Collodi, libretto di A. Nicolini. (solo la musica di scena) Prima: Genova, Aud. Montale del Teatro Carlo Felice 29.01.2002 4 attori-cantanti, piccolo gruppo strumentale (flauto, oboe, clarinetto,corno, fagotto, piano) Durata 60 minuti. Disponibile : partitura, video, CD
3. PETER PAN da W. Berrie libretto di A. Nicolini (musica di scena e canzoni). Prima: Genova, Aud. Montale del Teatro Carlo Felice 14.01.2003
4 attori-cantanti, piccolo gruppo strumentale (flauto, oboe, clarinetto,corno, piano, percussione) Durata 60 minuti. Disponibile : partitura, video, CD
4. IL CIRCO D’EMPOLI Opera per bambini libretto da R. Piumini Commissione Centro Studi Ferruccio Busoni. Prima: Empoli, Palazzo delle Esposizioni 19.03.2004 18 ruoli, coro di voci bianche, coro giovanile, piccolo gruppo strumentale (2 flauti, clarinetto, clarinetto basso, violino, violoncello, piano, percussione). Durata 60 minuti. Disponibile : partitura, spartito, video, CD
5. IL MALAFIATO Opera per bambini libretto e storia di R. Piumini  Prima: Pavia, Auditorium Istituto Vittadini 28.05.2005 17 ruoli, coro di voci bianche, gruppo strumentale (flauto, clarinetto, sax, tromba,quintetto d’archi/pianoforte). Durata 80 minuti Disponible : partitura, spartito, video, CD Nuova versione 2006: progetto “Protagonisti all’opera” stessi interpreti, piccolo gruppo strumentale (flauto, clarinetto / sax, pianoforte). Durata 60 minuti
6. ALICE Opera per bambini da L. Carrol libretto di A Nicolini. Prima: Genova, Aud. Montale del Teatro Carlo Felice 25.11.2005
4 attori-cantanti (Alice è una bambina), gruppo strumentale (flauto, clarinetto basso, violino, piano) Durata 50 minuti. Disponible : partitura, video, CD
7. I MUSICANTI DI BREMA Opera per bambini libretto di R. Piumini dai Grimm. Commissione Accademia Filarmonica Romana. Prima: Sala Casella 03.05.2006 8/12 ruoli (tutti bambini), coro di voci bianche, 9 strumenti. Durata 50 minuti. Disponibile: partitura, spartito, video, CD

criado por andreabasevi    11:05 — Arquivado em: io e la musica

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