Musica è…

tra note e pensieri

31.12.08

Feliz 2009!!!

criado por andreabasevi    17:26 — Arquivado em: Sem categoria

5.1.08

Bigliettino


Se tu mi ami, amami sottovoce
non gridarlo da sopra i tetti,
lascia in pace gli uccellini
lascia in pace me!
Se mi vuoi,
infine,
che sia delicatamente, Amore mio,
che la vita è breve, e l’amore più breve ancora…

Bilhete
Se tu me amas, ama-me baixinho
Não o grites de cima dos telhados
Deixa em paz os passarinhos
Deixa em paz a mim!
Se me queres,
enfim,
tem de ser bem devagarinho, Amada,
que a vida é breve, e o amor mais breve ainda…

Mário Quintana (1906 - 1994)
traduzione Patrizia Ercole

criado por andreabasevi    10:54 — Arquivado em: Poesia

3.1.08

quartetto

Penso che non esista un insieme strumentale che sia stato penetrato tanto profondamente dal pensiero musicale quanto il Quartetto d’Archi. È infatti attraverso di esso che il vascello della musica ha gettato lo scandaglio nei mari più profondi. Dopo quasi 250 anni di vita esso continua a non essere riducibile alla somma dei suoi componenti e si presenta a noi, invece, come uno "strumento" la cui dialettica fra individualità ed unanimità, fra autonomia e omogeneità, sembra porsi come paradigma di una società ideale"

Luciano Berio

criado por andreabasevi    8:42 — Arquivado em: io e la musica

2.1.08

Insegnare

Ensinar
é um exercício
de imortalidade.
De alguma forma
continuamos a viver
naqueles cujos olhos
aprenderam a ver o mundo
pela magia da nossa palavra.
O professor, assim, não morre
jamais…

Rubem Alves no livro A Alegria de ensinar

Insegnare è un esercizio di immortalità. In qualche forma continuiamo a vivere in coloro i cui occhi appresero a vedere il mondo per la magia della nostra parola. Il professore, così, non muore mai… (trad. Patrizia Ercole)

criado por andreabasevi    23:21 — Arquivado em: Sem categoria

Donna ferma sul canto della via

Donna ferma sul canto della via,
che dagli occhi non mostri di vedere,
non importuni con la voce, stai
nella strada dorata come pietra
sorda;

fossi la marionetta che s’affloscia
al muro, l’occhio vacuo, le braccia
penzoloni!
                    e se viva
sei, t’impuntassi innanzi a ognuno, muta
che indica col dito, nero il buco
della bocca…

Senza paura non ti guardo, tanto
mi rassomigli; non viva, non morta;
donna ferma sul canto della via.

Camillo Sbarbaro

criado por andreabasevi    23:18 — Arquivado em: Poesia

31.12.07

terra vigitativa


Nessuna cosa nasce in loco dove non sia vita sensitiva, vigitativa e rationale.
Nasce le penne sopra li uccelli e si mutano ogni anno;
li peli sopra li animali e ogni anno si mutano, salvo alcune parti come i peli delle barbe de’ lioni e gatte e simili;
nasce l’erbe sopra li prati, e le foglie sopra li alberi, e ogni anno in gran parte si rinnovano.
Adunque potrem dire la terra aver anima vigitativa,
e che la sua carne sia la terra,
li suoi ossi siano li ordini delle collegationi de’ sassi di che si compongono le montagnie,
il suo tenerume sono li tufi,
il suo sangue sono le vene delle acque,
il lago del sangue, che sta d’intorno al core, è il mare oceano,
il suo alitare è il crescere e il discrescere del sangue pelli polsi e così nella terra è il frusso e il refrusso del mare,
e’ l caldo dell’anima del mondo è il foco, ch’è infuso per la terra,
e la residenza dell’anima vigitativa sono li fochi che per diversi lochi della terra spirano in bagni e in miniere di zolfi e in vulcano, e Mongibello di Cicilia e altri lochi assai.
Testo di LEONARDO dal Codice Lancaster 3B – 34

criado por andreabasevi    14:57 — Arquivado em: Sem categoria

26.12.07

tutto relativo…

Una lumaca viene aggredita da due tartarughe. Quando la polizia gli chiede come si siano svolti i fatti, la lumaca risponde: "Non lo so. E’ successo tutto così in fretta".

in "Platone e l’ornitorinco. Le batrzellette che spiegano la filosofia" di T. Cathcart e D. Klein, Rizzoli, 2007   

criado por andreabasevi    14:54 — Arquivado em: Sem categoria

Saudade

Saudade

Via você na janela na distância,
na solidão na penumbra do amanhecer.
Via você na noite, nas estrelas, nos planetas,
nos mares, no brilho do sol e no anoitecer.

Via você no ontem, no hoje, no amanhã…
Mas não via você no momento.

Que saudade…

Mário Quintana (1906 - 1994)

Saudade

Ti vedevo alla finestra in lontananza,
nella solitaria penombra dell’alba.
Ti vedevo nella notte, nelle stelle, nei pianeti,
nei mari, nella luce del sole e nel tramonto.

Ti vedevo nel ieri, nell’oggi, nel domani …
Ma non ti ho visto nel presente.

Che saudade …

traduzione Patrizia Ercole
Nota: Il termine saudade è in realtà intraducibile, insufficiente tradurlo con nostalgia o malinconia! La saudade è un sentimento che si trova a metà strada tra il desiderio e il ricordo. La saudade è la presenza di un’assenza. A saudade é o bolso onde a alma guarda aquilo que ela provou e aprovou. Aprovadas foram as experiências que deram alegria. O que valeu a pena está destinado à eternidade. A saudade é o rosto da eternidade refletido no rio do tempo (Rubem Alves). A saudade è um buraco na alma que se abriu quando um pedaço nos foi arrancado. No buraco da saudade mora a memória daquilo que amamos, tivemos e perdemos, presença de uma ausência.

criado por andreabasevi    14:45 — Arquivado em: Poesia

24.12.07

Madrigale malinconico

Madrigale malinconico

Ciò ch’io adoro in te,
Non è la tua bellezza.
La bellezza, solo in noi esiste.
La bellezza è un concetto.
E la bellezza è triste.
Non è triste in sé,
Ma per quello che c’è in essa di fragilità e incertezza.

Ciò ch’io adoro in te,
Non è la tua intelligenza.
Non è il tuo spirito sottile,
Così agile, così luminoso,
-Uccello librato nel cielo mattutino della montagna.
Né la tua scienza
Del cuore degli uomini e delle cose.

Ciò ch’io adoro in te,
Non è la tua grazia musicale,
Successiva e rinnovata ad ogni istante,
Grazia aerea come il tuo stesso pensiero,
Grazia che turba e che appaga.
Ciò ch’io adoro in te,
Non è la madre che ho perduto.
Non è la sorella che ho perduto.
E il padre.

Ciò ch’io adoro nella tua natura,
Non è il profondo istinto materno
Nel tuo fianco aperto come una ferita.
Né la tua purezza. Né la tua impurezza.
Ciò ch’io adoro in te - compiangimi e consolami!
Ciò ch’io adoro in te, è la vita.

Manuel Bandeira (1886-1968)

criado por andreabasevi    14:45 — Arquivado em: Poesia

20.12.07

Amore

Quando incontri qualcuno e questo qualcuno fa fermare il tuo cuore per alcuni secondi, fai attenzione: Può essere la persona più importante della tua vita.
Se gli occhi si incrociano e in quel momento c’è la stessa luce intensa tra loro, stai in allerta: può essere la persona che stai aspettando dal giorno in cui sei nato.
Se il tocco delle labbra è stato intenso, se il bacio è stato appassionante e gli occhi si sono riempiti d’acqua in quel momento, rifletti: c’è qualcosa di magico tra voi.
Se il primo e l’ultimo pensiero del giorno è per quella persona, se il desiderio di stare insieme arriva a stringerti il cuore, ringrazia: Dio ti ha mandato un dono divino: l’amore.
Se un giorno doveste chiedere perdono l’uno all’altro per qualche motivo e in cambio ricevere un abbraccio, un sorriso, una carezza sui capelli e i gesti varranno più di mille parole, arrenditi: voi siete fatti l’uno per l’altro.
Se per qualche motivo fossi triste, se la vita ti avesse inflitto un colpo e l’altra persona soffrisse il tuo dolore, piangesse le tue lacrime e le asciugasse con affetto, che cosa meravigliosa: tu potrai contare su di lei in qualsiasi momento della tua vita.
Se riesci col pensiero a sentire l’odore della persona come se lei si trovasse lì al tuo fianco… se la trovi meravigliosamente bella, anche quando indossa un vecchio pigiama, ciabatte infradito e ha i capelli arruffati…
Se non riesci a lavorare per tutto il giorno, emozionato per l’appuntamento che avete quella sera… se non riesci a immaginare, in nessun modo, un futuro senza quella persona al tuo fianco…
Se hai la certezza che la vedrai invecchiare e, anche così, sei convinto che continuerai ad essere pazzo di lei… se preferiresti morire prima di vedere l’altra andarsene: è l’amore che è entrato nella tua vita. È un dono.
Molte persone si innamorano molte volte nella vita, ma poche amano o
trovano un amore vero. O a volte lo incontrano e non prestando attenzione a questi segnali, lo lasciano passare, senza lasciarlo accadere veramente.
È il libero arbitrio. Per questo presta attenzione ai segnali, non lasciare che le follie del quotidiano ti rendano cieco alla miglior cosa della vita: l’amore.

Carlos Drummond de Andrade (Itabira, 31 de outubro de 1902 — Rio de Janeiro, 17 de agosto de 1987) (traduz. Tiziana Tonon)

criado por andreabasevi    20:53 — Arquivado em: Sem categoria

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